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La Cooperativa

 

La Cooperativa Artigiana Imprenditori della Valle del Tevere, nata nel 2007, raccoglie, ad oggi, oltre 60 imprese artigiane che operano in larga misura sul territorio del Comune di Monterotondo.

La storia del loro insediamento è la storia dello sviluppo che ha avuto il territorio comunale da una trentina di anni a questa parte. L'Amministrazione Comunale, con il Piano Regolatore in vigore (risalente al 1972), cercava di dare uno sviluppo organico al territorio localizzando a Monterotondo Scalo una "Zona Industriale", ma il caotico rincorrersi della necessità di aree produttive da parte anche di imprese di statura regionale e nazionale, denunciava che la naturale infrastrutturazione primaria (strada e ferrovia) era fonte di attrazione per imprese delle dimensioni su dette e constatava il rapido esaurirsi della risorsa del territorio così impegnato anche da destinazioni che in origine non erano previste. Questa rapida evoluzione dello sviluppo della zona industriale, ha preso in contropiede anche la formulazione della Variante del piano Regolatore Generale (PRG). La storia di questa Variante - che in questo periodo è prossima a trovare la definitiva approvazione da parte della Regione Lazio - merita una attenta riflessione: iniziata con l'incarico agli arch. Celata-Tegolini nel 1987, a circa dieci anni da allora, non ha trovato ancora una conclusione. Tanti sono stati i ritardi e tanti gli imprevisti. Uno degli imprevisti per Monterotondo è stato lo sviluppo accelerato degli insediamenti nella zona industriale, che confermano, da una parte il lato positivo: per gli aspetti economici e sociali ( più ricchezza nel territorio, più occasioni di lavoro, ecc); dall'altro, il lato negativo in quanto le nuove realtà imprenditoriali non hanno trovato spazi per una ordinata crescita. Per le vicende descritte dal Piano Regolatore, in molti casi si è assistito ad una occupazione disordinata del territorio da parte di operatori che pur di trovare spazi di sviluppo per la propria azienda utilizzano aree che non hanno la destinazione d'uso adeguata: con un corollario infinito di domande di "sanatoria" i cui esiti sono ancora da definire.

La Cooperativa nasce a seguito di queste considerazioni con un preciso obiettivo: nel rispetto dei ruoli, diventare interlocutore dell'Amministrazione Comunale e non controparte di un contenzioso infinito. Quegli spazi e aree in uso oltre ad essere - in alcuni casi - non idonei, sono assolutamente insufficienti. Da una indagine fra i soci è apparso chiaro come l'attuale patrimonio immobiliare espresso in superficie territoriale e/o cubatura strumentale, a vario titolo facente capo ad ogni singola azienda, è sotto dimensionato rispetto le reali necessità soprattutto poi se queste vengono proiettate ad uno sviluppo decennale. Se oggi le aree più o meno in regola che vengono utilizzate dai soci della Cooperativa si aggirano intorno ai 10 ettari dovendo aggiornare i dati in base alle nuove necessità e regolarizzare le posizioni irregolari sono necessari almeno 20/25 ettari.

La Cooperativa conosce bene le limitazioni orografiche e ambientali delle aree comunali. Riconoscere anche gli sforzi che l'Amministrazione sta portando avanti con Regione e Provincia per superare alcuni di questi vincoli. Sa pure, però, che ove tutto ciò avvenisse rimane il fatto che l'attuale Piano Regolatore è saturo per le aree produttive e che una volta approvata la Variante non vi sono previsioni per le aree da destinare alle esigenze degli imprenditori artigiani.La necessità di trovare una soluzione si articola su due presupposti:

1) individuare un'area "libera" idonea per localizzare un Piano di Insediamenti Produttivi (PIP);

2) individuare una procedura per inserire quest'area nella Variante del Piano Regolatore Generale. Se l'Amministrazione Comunale dovesse orientarsi lungo questa strada troverebbe nella Cooperativa un valido interlocutore e darebbe una prospettiva a tutti gli operatori, la Cooperativa in primis, che sono in attesa di una definitiva sistemazione alle attuali condizioni locative per procedere poi ad una ordinata e programmata via di sviluppo aziendale.

 

Presidente

  • Luigi Pomili

Vice Presidente

  • Dante Di Ventura

Staff Tecnico

  • Arch. Luciano Celata
  • Avv. Lucilla D'Agostino
  • Dott.ssa Annamaria Lupis

 

La sede della cooperativa è presso la V-Life S.r.l. nella zona industriale di Monterotondo (Rm) - via T. Edison, 25